La Sala del Papa

Titol

Papa Gregorio XIII

Papa Gregorio XIII fu uno straordinario innovatore: a lui si deve la trasformazione della Scuola voluta da Sant'Ignazio di Loyola in quella che sarà l'Università Gregoriana, ma soprattutto la riforma del calendario, con la sostituzione del calendario giuliano (risalente all’epoca di Giulio Cesare) con quello che da lui prese nome di “gregoriano”.

Il Calendario Gregoriano

E’ il calendario ufficiale nella maggior parte dei paesi del mondo occidentale ed è stato messo a punto apportando una modifica al calendario giuliano. Prende il nome da Papa Gregorio XIII, che lo introdusse nel 1582 con la bolla papale <Inter gravissimas> promulgata a Villa Mondragone (presso Monte Porzio Catone, Roma). Si tratta di un calendario basato sull'anno solare, cioè sul ciclo delle stagioni. L'anno è composto da 12 mesi con durate diverse (da 28 a 31 giorni) per un totale di 365 o 366 giorni: l'anno di 366 giorni è detto anno bisestile. Tale ripetizione avviene ogni quattro anni, con alcune eccezioni.

Per riformare il calendario giuliano Papa Gregorio XIII nominò un’apposita commissione presieduta da Cristoforo Clavio, gesuita professore del Collegio Romano. Ai lavori diedero un contributo decisivo il medico calabrese Luigi Lilio, il matematico e astronomo siciliano Giuseppe Scala e il matematico perugino Ignazio Danti.

Per sistemare il calendario giuliano furono usate le misurazioni dell'astronomo Niccolò Copernico, pubblicate nel 1543 (anno della sua morte) sotto il titolo di <De Revolutionibus orbium coelestium libri sex> ("Sei libri sui movimenti circolari dei corpi celesti"), il quale era riuscito a calcolare, con notevole accuratezza, sia l'anno tropico, sia l'anno siderale

La Sala del Papa

Si tratta di una grande sala affrescata posta all’interno di Palazzo Boncompagni. La straordinaria ‘Sala del Papa’, era destinata alle audizioni papali, nelle occasioni in cui il Pontefice bolognese tornava nella sua città natale. L’ampio salone di rappresentanza al piano terreno, del quale si sottolinea l’eccezionale acustica, è ornato da un bellissimo e raro camino in pietra serena, realizzato probabilmente su disegno di Pellegrino Tibaldi, che poi dipinse gli affreschi della volta ed il sopracamino con i suoi allievi, nella seconda metà del 1500.

Palazzo Boncompagni

via del Monte 8 – Bologna
051 236760 - info@palazzoboncompagni.it

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